Gattinara Riserva Vigna Ronchi 2019
Il prezzo originale era: 85,00 €.51,00 €Il prezzo attuale è: 51,00 €.
Per la prima volta nella sua storia, Travaglini firma una Riserva da singolo vigneto: Vigna Ronchi. L’annata 2019 segna l’esordio del progetto e mette subito in chiaro l’obiettivo: esprimere senza filtri un terroir storico di Gattinara, in una tiratura limitata che alza l’asticella qualitativa della denominazione.
Ronchi è tra i cru più antichi e prestigiosi della DOCG Gattinara, di proprietà quasi esclusiva di Travaglini. Le prime impianti risalgono al 1969 (con successive messe a dimora nel 1982), allevati a Nebbiolo da cloni storici selezionati massalmente. L’esposizione è sud-est/sud-ovest e l’altitudine intorno ai 400 m s.l.m.: il risultato è un microclima ventilato che esalta profumi e tensione acida.
Il suolo è la firma: matrice porfirica-granítica ricca di ferro (antica origine vulcanica) che dona al vino la classica vena ferrosa/sapida dei grandi Gattinara.
Scelte da vendemmia manuale con accurata cernita, le uve fermentano in acciaio per circa 35 giorni a temperatura controllata. L’affinamento si protrae in grandi botti di rovere di Slavonia per ~48 mesi; il 10% del vino matura a parte in rovere francese per 10 mesi. Segue un passaggio di 6 mesi in vasche di cemento per affinare il profilo aromatico e, infine, 12 mesi di bottiglia. Tradizione, pazienza e un tocco di “precisione moderna”.
Il Travaglini Gattinara Riserva “Vigna Ronchi” 2019 si presenta nel calice con un granato luminoso dalle sottili sfumature aranciate. Il profumo è ampio e nitido: ciliegia e prugna mature si intrecciano a rosa e viola essiccate, mentre liquirizia e spezie fini aprono la strada a quella traccia minerale–ferrosa, inconfondibile firma dei suoli vulcanici di Gattinara. Al palato è autorevole ma filigranato: il tannino è setoso, l’acidità viva sostiene il sorso e una scia salina accompagna un finale lungo, balsamico e speziato.
Ciò che lo rende unico, anche rispetto ai “cugini” di Langa, è il carattere più teso e minerale, con un’impronta ferrosa che ricorda pietra bagnata e porfido. Merito del clima più fresco dell’Alto Piemonte e dei suoli d’origine vulcanica: ne nasce un Nebbiolo dall’eleganza quasi “nordica”, di grande nitidezza aromatica e allungo sapido.
Un dettaglio di casa Travaglini racconta molto della filosofia aziendale: la celebre bottiglia sagomata, brevettata nel 1958, non è solo scenografica. La forma aiuta a trattenere il deposito naturale durante il servizio—il design che serve la tradizione, non il contrario.


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